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Barriera di Ross

Coordinate: 81°30′S 175°00′W
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Barriera di Ross
Il bordo della Barriera di Ross nel 1997
StatoAntartide (bandiera) Antartide
TerritorioDipendenza di Ross
Coordinate81°30′S 175°00′W
Dimensioni
Superficie473.000 km²
Mappa di localizzazione: Antartide
Barriera di Ross
Barriera di Ross
Le maggiori piattaforme glaciali antartiche.

La Barriera di Ross[1][2][3] o Tavolato di Ross[4] () è la più grande piattaforma glaciale dell'Antartide, con una superficie di circa 473.000 km² ed una larghezza di circa 800 km ha all'incirca le dimensioni della Francia.[5] Il suo fronte sul mare aperto, quasi perfettamente verticale, è lungo più di 600 km ed il bordo è ad un'altezza che varia tra i 15 ed i 50 m dalla superficie marina. Più del 90% del ghiaccio che la compone, però, si trova sotto il livello del mare, di fatto quindi la piattaforma ha uno spessore di centinaia di metri. La maggior parte della piattaforma si trova nel territorio della Dipendenza di Ross, una regione dell'Antartide il cui possesso è rivendicato dalla Nuova Zelanda.

Crepaccio, Barriera di Ross 2001

Il 5 gennaio 1841, una squadra dell'Ammiragliato britannico a bordo di due velieri trialbero con scafo in legno rinforzato, l'Erebus ed il Terror, stava navigando nell'oceano Pacifico attraverso la banchisa antartica nel tentativo di trovare il Polo Sud Magnetico. Dopo quattro giorni di navigazione, trovando la rotta libera da ogni ostacolo, la speranza di raggiungere la destinazione era ancora viva finché, l'11 gennaio, non si trovarono di fronte ad una enorme massa di ghiaccio.

Sir James Clark Ross, il comandante della spedizione, commentò: "Non c'erano più possibilità di attraversarla di quante ce ne sarebbero di attraversare le scogliere di Dover". Ross, che nel 1831 aveva localizzato il Polo Nord Magnetico, trascorse i successivi due anni nella vana ricerca di un passaggio per arrivare al Polo Sud e più tardi il suo nome sarà dato sia alla piattaforma che lo bloccò che al mare circostante. Due vulcani nella regione furono anche battezzati, dallo stesso Ross, con il nome dei suoi vascelli.[6]

Per i successivi esploratori antartici alla ricerca del Polo Sud, la Barriera di Ross diventò un punto di partenza. In una prima esplorazione dell'area durante la spedizione Discovery nel 1901-1904, partendo dalla base della spedizione, sull'isola di Ross, Robert Falcon Scott effettuò un importante studio della piattaforma e delle formazioni circostanti. Misurazioni effettuate sugli iceberg che se ne distaccavano e sul loro galleggiamento lo portarono a stimare che la struttura avesse uno spessore medio di 900 piedi (circa 275 m) mentre l'omogenea morfologia del ghiaccio ed il profilo della sua temperatura gli fecero concludere che la piattaforma galleggiasse sull'acqua. Altre misurazioni evidenziarono che nel 1902-1903 la formazione era avanzata di 608 iarde (circa 556 m) in 13 mesi e mezzo.[7] Tali scoperte furono esposte in una lettura intitolata "Universitas Antarctica!" il 7 giugno 1911 e furono pubblicate nel resoconto della seconda spedizione di Scott (la Spedizione Terra Nova del 1910-1913).[8]