Bending

Il bending, termine inglese che significa "piegatura", è un effetto di glissando che mira ad alterare una nota musicale di partenza fino a portarla a una più alta nota di arrivo. L'intervallo tra le due note spazia dal semitono ai due toni, a seconda dei limiti fisici dello strumento utilizzato.
Il bending è una tecnica applicabile, in differenti modi, su molti strumenti musicali, in particolare quelli a fiato (ad esempio il sassofono oppure l'armonica a bocca), ma trova il suo più ampio utilizzo nelle parti di chitarra elettrica solista nella musica blues e rock. Per quanto possa sembrare paradossale, nei due stili la stessa tecnica è usata per raggiungere effetti opposti: nel blues il bending esprime spesso tristezza e disperazione suonando come un lamento, un singhiozzo nel pianto dello strumento; nel rock invece suona come un grido, un urlo di energia musicale colorato di aggressività grazie all'uso della distorsione.
Esecuzione di un bending
[modifica | modifica wikitesto]
Tra tutti gli strumenti a corde il bending viene utilizzato soprattutto nella chitarra, raramente nel basso. Gli archi non hanno bisogno di questa tecnica perché l'assenza di tasti sul manico permette un glissando puro senza interruzioni nel suono.
La tecnica consiste nel suonare una nota che non sia a corda vuota e successivamente spingere verso l'alto, o tirare verso il basso, la corda in direzione perpendicolare a quella del manico, provocando così una tensione maggiore e il conseguente aumento nell'altezza del suono.
È possibile realizzare bending anche in altri strumenti che non siano a corde; per esempio nell'armonica a bocca il bending è ottenuto con movimenti della