Cantata
La cantata è una forma musicale vocale di origine italiana tipica della musica barocca, formata da una sequenza, di brani come arie, recitativi, concertati, cori e brani strumentali. Ha una certa affinità con l'opera barocca, ma l'esecuzione avviene senza apparato scenico e senza costumi e lo spettacolo è di dimensioni minori.
Le cantate possono essere profane e avere soggetto mitologico o storico, oppure sacre, ispirate perlopiù a vicende tratte dalle Sacre Scritture, in latino o in lingue moderne.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini della cantata risalgono al madrigale italiano cinquecentesco e il primo ad usare questa definizione fu Alessandro Grandi nel 1620 utilizzandola nel titolo Cantade et Arie a voce sola con basso continuo. Il genere conoscerà in seguito grande fortuna nell'Italia del primo '600; ricordiamo in modo particolare la figura di Barbara Strozzi, figlia del celebre poeta Giulio Strozzi, che ci ha lasciato un gran numero di cantate a voce sola (più di 120), con grande varietà di temi e soggetti.
L'introduzione del basso continuo diede vita alla cantata per voce singola, mentre nel Seicento la cantata era costituita da un alternarsi di arie e recitativi e dal rondò.
Nel frattempo in Germania ebbe sviluppo soprattutto la cantata sacra, che nel Settecento diede vita al concerto spirituale e al mottetto concertato.
Uno dei maggiori compositori di cantate fu Johann Sebastian Bach, che scrisse trecento cantate sacre, raccolte in diversi cicli completi di cantate da eseguirsi durante le funzioni religiose per ogni festività dell'anno ecclesiastico come musica figuralis per le chiese in cui era impiegato come maestro di cappella e altre cantate, dette «secolari» (profane) per distinguerle da quelle sacre, composte per occasioni ufficiali o di intrattenimento (come le cantate per l'insediamento del consiglio comunale o la famosa Schweigt stille, plaudert nicht).
Tra i compositori germanici importanti vi furono Georg Friedrich Händel,