Vai al contenuto

James Brooke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
James Brooke
Sir James Brooke fotografato da Herbert Watkins nel 1858.
Rajah di Sarawak
Stemma
Stemma
In carica18 agosto 1842 
11 giugno 1868
Incoronazione18 agosto 1842
PredecessorePengiran Indera Mahkota come "Governatore"
SuccessoreCharles Brooke di Sarawak
Altri titoliSir, Cavaliere, Lord (onorifico dal 1847)
Governatore di Labuan (dal 1844)
Governatore del Borneo Britannico (dal 1847)
NascitaBandel, 29 aprile 1803
MorteBurrator, 11 giugno 1868 (65 anni)
Casa realeRajah Bianchi di Sarawak
PadreThomas Brooke
MadreAnna Maria Stuart
ConsortePengiran Ana Fatima Brooke
FigliReuben George Brooke (illegittimo)
una figlia
Motto(LA) Dum Spiro, Spero

Sir James Brooke (Bandel, 29 aprile 1803Burrator, 11 giugno 1868) è stato un avventuriero e politico britannico, rajah di Sarawak, nonché Governatore di Labuan e del Borneo britannico dal 1842 fino alla sua morte.

Figlio di un giudice britannico, nacque a Bandel, nel distretto di Hooghly, in India. Nonostante avesse antenati nobili (suo nonno materno era nono Lord Blantyre di Scozia), era privo di mezzi economici e dovette lavorare per la madrepatria; sviluppò fin da giovane uno spirito di intraprendenza e di avventura, agendo spesso senza curarsi dei rischi. Dopo essersi dimesso dalla Compagnia delle Indie, si stabilì nel Borneo, dove iniziò a praticare il commercio non più come emissario governativo ma in via privata, accumulando grandi ricchezze. Investì inoltre gran parte dei propri averi (un'eredità inaspettata di 30 000 sterline) in una nave bastimento da 142 tonnellate, la "Royalist". Condusse diverse esplorazioni con i propri seguaci, sulle orme degli antichi avventurieri.[1][2][3]

Giunto a Kuching nell'agosto del 1838, offrì il suo aiuto al sultano del Brunei Omar Ali Saifuddin II, rappresentato in Malesia dal cugino e Rajah Pangeran Indera Mahkota, feroce governatore che schiavizzava i popoli di Sarawak, per sedare una rivolta dei Dayachi e di Datu Patinggi Ali che metteva a rischio la sua posizione. Tuttavia, la prima offerta di quest'ultimo (in denaro) era inconsistente, così salpò per Singapore nel 1839. Due anni dopo la situazione degenerò: i rivoltosi avevano ormai preso possesso di molti territori e in più il viceré Mahkota rifiutava di collaborare con l'inviato del sultano, il Primo Ministro Pangeran Muda Hashim. Così il sultano si fece risentire, e questa volta con una promessa ben più allettante: Sir James corse subito in suo aiuto con la "Royalist" e forze di terra dell'Esercito Britannico Cinese, restaurando Saifuddin II sul suo trono e riconquistando il Brunei. A favorire la collaborazione di Brooke con Rajah Muda Hashim vi era il fatto che, lungo la strada verso Sarawak nel 1838, Brooke avesse incontrato alcuni a cui Hashim aveva salvato la vita.

Il grande successo riportato nel processo di pacificazione valse comunque a Brooke il titolo prima di viceré e poi di Rajah di Sarawak, il 20 settembre 1841. In cambio del servizio offerto e di un pagamento di 1 000 sterline, il sultano concesse al nuovo regno la totale indipendenza e autonomia nel 1842, salvo mantenere alcuni accordi commerciali. Questo permise a Lord Brooke di mantenere il trono nelle mani dei propri discendenti, noti come Rajah Bianchi.[4][5] Brooke rimase sempre in amicizia con Rajah Muda Hashim, il suo appoggio in Brunei, e il patrigno Pangeran Badaruddin a cui regalò un anello con le sue iniziali; inoltre riuscì a reclutare nelle proprie milizie l'ex leader ribelle Datu Patinggi Ali, che morì da primo eroe nazionale di Sarawak. Nel 1845 Brooke guidò una spedizione in Brunei per restaurare il ruolo dell'alleato Muda Hashim e stabilire una posizione dominante sul sultano Saifuddin II.[6]

Da allora Brooke iniziò a rafforzare il suo potere, riformando l'amministrazione, emanando leggi e combattendo la pirateria, che costituiva allora una minaccia continua. La lotta fu molto efficace e gli valse l'appoggio dei nobili malesi, ma anche l'invidia di molti (in particolare i nobili spodestati).