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Poetry slam

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I due Campioni del Mondo conducono un Poetry Slam a Roma, 2022, per WOW - Incendi Spontanei

Il Poetry Slam è una competizione in cui i poeti recitano i loro versi, gareggiano fra loro e vengono valutati da una giuria composta da cinque elementi estratti a sorte tra il pubblico[1]. La competizione è diretta dall'Emcee (Master of Ceremony)[1]. È una produzione artistica che nasce dalla strada (come il rap ai suoi inizi) e crea un legame tra scrittura e performance, realizzata con grande economia di mezzi. È una forma poetica popolare, declamatoria, praticata nei luoghi pubblici (in particolare pub, bar, circoli, teatri o altri luoghi associativi) e che spesso si avvale di una recitazione a ritmo serrato.

Lo slam nasce nel 1984 quando Marc Smith, operaio nei cantieri e poeta, organizza una serie di incontri di lettura a voce alta in un jazz club di Chicago, il Get Me High Lounge[2]. Il suo intento è quello di portare del nuovo nella scena poetica, facendo partecipare il pubblico sul palcoscenico. Nel 1986, Smith incontra Dave Jemilo, proprietario del Green Mill Cocktail Lounge (un jazz-club di Chicago in cui era solito rifugiarsi Al Capone) e gli propone di organizzare ogni settimana, il lunedì sera, una competizione di poesia. La proposta viene accettata, così, il 20 luglio dello stesso anno, nasce il primo poetry slam[2].

Molto presto l'idea viene copiata in molte altre città degli Stati Uniti, tra cui le metropoli di New York e San Francisco. Nel 2002, a Minneapolis, cinquantasei squadre di poeti-slam si sono presentate ad una competizione/concorso di 5 giorni. Al giorno d'oggi, il poetry slam è diventato una forma d'arte internazionale ed è presente, oltre che negli Stati Uniti, anche in Europa (tra gli altri, in Germania, nei Paesi Bassi, in Gran Bretagna, in Francia e in Italia). In Europa è soprattutto Grand Corps Malade con l'album Midi20 a far conoscere lo slam al grande pubblico.

Poetry Slam o Slam Poetry?

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Si dice “Poetry Slam” riferendosi allo slam in quanto format, gara, fenomeno, movimento, rito. Nel parlato, la Poetry Slam è la definizione omnicomprensiva, o quasi, per eccellenza.

Si dice “Slam Poetry” invece quando ci si riferisce a tutti i generi di poesia, tipicamente performati durante i Poetry Slam, riconducibili genericamente alla Spoken word, ovvero alla poesia detta ad alta voce senza l’impiego di musica: tra i generi più proposti negli Slam spiccano la spoken word politica, autobiografica, sentimentale e drammatica, la stand-up poetry, la rap poetry, la poetry live, il teatropoesia, e tante altre forme di ibridazione tra le arti.

Attenzione quindi: la “Slam Poetry”, non corrisponde né a un genere preciso, né a una forma precisa, né a una specifica disciplina di poesia performativa. In sostanza, la Slam Poetry è la Spoken word proposta in gara nei Poetry Slam[3].

Le regole dei poetry slam sono:

  • Iscrizione aperta a tutti;
  • Esibizione a cappella;