Siamo a impatto zero.
Ed entro il 2030 lo saranno anche tutti i nostri prodotti.- Come li progettiamo.
- Come li costruiamo.
- Come li spediamo.
- Come si usano.
- Come si riciclano.
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| 2020 | 2021 | 2022 |

Progettare a basse emissioni. Creiamo i nostri prodotti impiegando sempre più materiali riciclati, e stiamo lavorando per ridurre i consumi dei nostri dispositivi.
Migliorare l’efficienza energetica. Utilizziamo l’energia in modo sempre più efficiente in tutti i nostri negozi, uffici, data center e siti produttivi.
Usare energia rinnovabile. Ci impegniamo a convertire tutta la filiera produttiva all’uso di elettricità da fonti 100% rinnovabili: impianti fotovoltaici, eolici e simili.
Evitare le emissioni dirette. Stiamo innovando i processi nelle nostre strutture e nella nostra filiera per eliminare le emissioni di gas serra.
Investire nelle difese naturali del pianeta. Stiamo investendo nelle foreste sostenibili e nel ripristino degli ecosistemi con progetti che rispettano le comunità locali e contribuiscono a rimuovere i gas serra dall’atmosfera.
La quota principale delle emissioni di Apple deriva dall’elettricità usata per realizzare i nostri prodotti: significa che convertendo all’energia pulita l’intera filiera produttiva possiamo cancellare la maggior parte della nostra carbon footprint. Dal 2015, il Supplier Clean Energy Program di Apple aiuta i nostri fornitori a passare all’uso di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, eolici e altre fonti rinnovabili. Ed entro il 2030 tutti i nostri prodotti verranno realizzati interamente con energia pulita.
In tutto il mondo, sono spesso le comunità di colore a risentire maggiormente dei problemi legati al cambiamento climatico. Ma la ricerca di soluzioni ecosostenibili può contribuire a promuovere una maggiore equità. L’Impact Accelerator di Apple sostiene le imprese e i progetti innovativi guidati da persone di colore che possono avere una ricaduta positiva sulla nostra filiera. È un programma che rientra nella nostra Racial Equity and Justice Initiative (REJI), nata per promuovere l’istruzione, l’uguaglianza economica e la riforma del sistema giudiziario penale negli Stati Uniti. Ed è in questo modo che, mentre creiamo soluzioni innovative per contrastare il cambiamento climatico, possiamo offrire nuove opportunità alle aziende appartenenti a persone di colore.
Il consumo energetico dei nostri prodotti rappresenta il 19% della nostra carbon footprint e si riflette sull’impronta ecologica di tutti i singoli clienti. Progettare dispositivi che consumano meno energia è uno dei modi principali per ridurne l’impatto ambientale, anche durante il loro utilizzo. E migliorare l’efficienza energetica di un prodotto influisce anche su quella di altri. Moltiplica questo risparmio per tutti i dispositivi Apple nel mondo, e ti renderai conto della differenza.
Apple punta a ridurre il più possibile le emissioni, ma alcune sono ancora inevitabili. Stiamo quindi cercando soluzioni naturali per compensarle. Insieme a Conservation International (CI) e Goldman Sachs abbiamo creato il Restore Fund, un fondo da 200 milioni di dollari per investire in soluzioni climatiche naturali e allo stesso tempo generare un ritorno finanziario. Foreste, paludi e praterie giocano un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi climatici. Finora, la collaborazione tra Apple e CI ha riguardato il ripristino delle savane degradate delle Colline Chyulu, in Kenya, l’introduzione di nuovi modelli innovativi per proteggere le mangrovie della costa colombiana, e la salvaguardia della foresta pluviale amazzonica nella riserva del Rio Nieva, nel Perù settentrionale. Questi sforzi congiunti ci aiuteranno a catturare CO₂, ripristinare gli ecosistemi e raggiungere l’impatto zero entro il 2030.
I nostri prodotti sono progettati per avere un impatto ambientale ridotto. E il nuovo iMac 24" ne è la prova. Non solo ha un guscio in alluminio ecologico, ma per realizzarlo usiamo anche plastica riciclata, stagno riciclato e terre rare riciclate. Il nuovo chip Apple M1, che oggi debutta sull’iMac 24", è il primo chip progettato specificamente per i computer Mac: è pensato per svolgere qualsiasi operazione nel modo più efficiente possibile, abbinando prestazioni eccellenti a consumi sensibilmente inferiori. Grazie a questo cambiamento e all’uso di materiali riciclati e a basse emissioni di gas serra, il nuovo iMac ha una carbon footprint il 20% più bassa rispetto alla generazione precedente.1
Materiali come plastica, rame, stagno e zinco vengono utilizzati in larga misura negli alimentatori. Da quando l’anno scorso abbiamo rimosso questi accessori dalle confezioni dei nuovi iPhone e Apple Watch, abbiamo ridotto significativamente la quantità di materie prime estratte dalla Terra ed eliminato le emissioni generate dalla loro lavorazione e trasporto. Utilizzando un imballaggio più compatto e leggero possiamo spedire più scatole alla volta e ridurre ulteriormente il nostro impatto ambientale. Non includere gli alimentatori è stata una scelta audace per Apple, e necessaria per il nostro pianeta.